Sampdoria, presidio de La Sud a Bogliasco, contestata la squadra e la società esclusi Mancini, Invernizzi e Lombardo. Giocatori faccia a faccia con i tifosi
La Sud si è presentata a Bogliasco. Lo ha fatto perché ormai i tifosi sono esausti e arrabbiati per quello che sta succedendo alla Sampdoria, dopo anni di delusioni e film che si ripetono sul campo. E gli oltre trecento sostenitori blucerchiati che si sono presentati ai cancelli del “Gloriano Mugnaini” hanno voluto manifestare a squadra e società tutta la loro rabbia per come stanno andando le cose.
Già da qualche ora prima dell’appuntamento le forze dell’ordine in tenuta antisommossa si sono radunate all’interno dei cancelli del centro sportivo. Presenti due camionette della Polizia e una di Carabinieri a presidio del “Gloriano Mugnaini”, più esponenti della digos.
La Sud ha dato il via alla contestazione appendendo ai cancelli chiusi del centro sportivo uno striscione con la scritta “Squadra e società: uomini di merda senza dignità“. Da lì in poi i tifosi hanno cominciato a intonare cori innanzitutto contro la dirigenza. Bersagliati in particolare Joseph Tey, Matteo Manfredi, Nathan Walker e Jesper Fredberg, che sono ritenuti i primi responsabili di questa situazione. L’invito è quello di vedere il prima possibile la società e di andare via. Anche perché i tifosi sono intenzionati ad andare avanti ad oltranza con la contestazione: “Devono avere paura di venire a Genova”.
Appeso nei dintorni del centro sportivo un manifesto sullo stile locandina di un film, intitolato “Il silenzio degli incompetenti”, con i volti di Tey, Manfredi e Walker. Non contestati invece Andrea Mancini, Giovanni Invernizzi e Attilio Lombardo col suo staff, definiti dagli ultras esenti da colpe.
Sampdoria, contestazione de La Sud a Bogliasco: squadra davanti ai tifosi, in testa Lombardo e Mancini

Crisi Sampdoria: squadra contestata, cori contro la società (ma non tutta). Il racconto della protesta de La Sud a Bogliasco
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In parallelo i sostenitori hanno intonato cori e minacce contro la squadra, prendendo di mira i giocatori (definiti “indegni” e “uomini di m…”) e recapitando il messaggio che dovranno ottenere la salvezza onde evitare guai peggiori. Gli uomini di Attilio Lombardo in quel momento si stavano allenando sul campo superiore per la rifinitura pre Avellino, lontano dal presidio de La Sud.
I tifosi presenti a Bogliasco hanno detto di avere l’intenzione di rimanere in presidio davanti ai cancelli per non far uscire la squadra. Di modo da parlare faccia a faccia con i giocatori e dire loro quello che pensavano. Dopo una mediazione però la Sampdoria ha terminato la rifinitura e si è presentata a pochi metri dai tifosi, protetta da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa. In testa al gruppo c’erano Mancini e Popeye, al quale gli ultras hanno cantato “Rispettiamo solo Lombardo”.
La squadra invece è stata sommersa di fischi e altri cori, con parole forti e chiare e anche alcune minacce. Ribadito di nuovo il concetto che se la Sampdoria non si salvasse la situazione potrebbe degenerare per i calciatori. In quel contesto, gli ultras hanno rivelato di aver consegnato una chiavetta a Lombardo contenente un filmato con gesta di giocatori del passato da far vedere alla squadra. Dopo pochi minuti il gruppo è rientrato negli spogliatoi, ancora sommerso dai fischi e dagli insulti.
Di lì a poco il presidio è terminato, dopo circa 2 ore di permanenza stabile davanti ai cancelli del centro sportivo. Nel frattempo, nel campo “3C”, la Primavera della Sampdoria stava giocando contro il Como una partita di campionato. La Sud si è voltata verso di loro e ha fatto alcuni cori di sostegno per i giovani del tecnico Ciccio Pedone, che sono il futuro della squadra blucerchiata. “Speriamo che non prendano esempio dalla prima squadra“, hanno detto i tifosi sampdoriani. In pieno clima di contestazione verso gli uomini di Lombardo.
Contestazione che andrà avanti anche nel riscaldamento prima dell’Avellino. Poi, durante i 90 minuti, proseguirà il solito sostegno incessante verso la vittoria. Perché la squadra deve arrivare alla salvezza, dicono i tifosi, senza se e senza ma.



