Stefano Rosso, presidente del Vicenza, ha parlato dei progetti futuri del club biancorosso, neo-promosso in Serie Bkt: il modello è l’Atalanta
Il Vicenza ce l’ha fatta. Il club biancorosso, dopo la cocente delusione della scorsa stagione, ha concluso una cavalcata trionfale in Serie C, raggiungendo, con 6 turni d’anticipo, la promozione in Serie Bkt. La squadra di Renzo Rosso ha grandi progetti ora, come confermato dal presidente – e figlio – Stefano a La Gazzetta dello Sport:
I successi hanno un sapore diverso. Nel calcio è un’esplosione. Vicenza ha sempre dato tanto, sta a noi mettere i tifosi nelle condizioni giuste. Anche nei momenti difficili si sono stati: puntiamo ad avere 10mila abbonati.
Vicenza, l’idea di Stefano Rosso: vincere investendo sui giovani
Vicenza, Stefano Rosso: nuovi soci? Vogliamo fare come l’Atalanta!
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L’anno prossimo ci sarà ancora Fabio Gallo in panchina? Rosso non ha dubbi, dipenderà solo dalla volontà dell’allenatore che, in questa stagione, ha avuto anche il merito di lanciare molti giovani, come è nella filosofia del club biancorosso:
Gallo confermato? Ovviamente, ma dipenderà dalla sua volontà. Non l’abbiamo mai messo in discussione. Abbiamo investito sui giovani del territorio. Nicolin è al lavoro per scovare talenti e portarli in prima squadra. Siamo entrati nel calcio per questo: è un progetto prima sociale, poi sportivo.
La mancata promozione dell’anno scorso ha fatto male al Vicenza che, però, si è rialzato subito. Anche grazie a una proprietà molto ricca:
Non conta quanto, ma come spendi. Ci siamo portati dietro il peso di una retrocessione, poi ci siamo ricalibrati e abbiamo vinto investendo bene.
Quali sono i prossimi passi?
Siamo partiti in questa avventura con i nostri soci per rappresentare città e provincia e valorizzare tutto il territorio, ma non escludo che in futuro si possa lavorare su uno scouting più ampio, anche sull’estero. Come con i soci: le porte sono sempre aperte. Il Vicenza è una società che deve andare oltre chi la guida. Il calcio è lanciato verso nuovi orizzonti, non restiamo chiusi nel nostro orticello, ci apriamo al mondo come in questi anni ha fatto l’Atalanta.



