Al termine di Sampdoria-Venezia, il difensore blucerchiato Alex Ferrari ha parlato ai canali ufficiali della società
Al termine della sfida casalinga contro il Venezia, , Alex Ferrari si è confermato ancora una volta un vero leader e un esempio di attaccamento ai colori della Sampdoria. Nonostante un pareggio sofferto, le parole del difensore ai canali ufficiali della società hanno tracciato la rotta per il finale di stagione: spirito di sacrificio e unità di intenti.
Ferrari ha rivelato di non essere stato al meglio della condizione fisica a causa di un attacco influenzale, ma questo non gli ha impedito di dare il suo contributo: «Purtroppo ieri ho avuto la febbre che mi ha debilitato un pochino, però quando la Samp chiama io ci sarò sempre, quindi se c’è bisogno scendo anche con la febbre a 40».
Il difensore non si è nascosto dietro le difficoltà, affrontando con onestà anche il tema del recente cambio di guida tecnica: «Quando c’è un esonero è colpa di tutti, non solo dell’allenatore. Purtroppo anche noi siamo dispiaciuti». Ora, però, il tempo dei rimpianti è finito. Ferrari ha ricordato che mancano otto “finali” da giocare con lo spirito visto contro il Venezia.
Testa alla Carrarese: una battaglia per la vita
Sampdoria, Alex Ferrari: giocherei anche con la febbre a 40. Le parole
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Il prossimo appuntamento, il turno infrasettimanale di mercoledì, vedrà la Sampdoria impegnata su un campo difficile come quello di Carrara. Ferrari ha avvisato l’ambiente sulla difficoltà del match, descrivendo l’avversario come una squadra organizzata che richiederà una prestazione di massimo livello.
Il messaggio finale è chiaro e non ammette distrazioni: «Andremo lì per giocarci la vita». Per Ferrari e per tutta la squadra, la sfida contro la Carrarese non sarà una partita come le altre, memore anche della sciagurata trasferta dello scorso anno, che costò la retrocessione (sul campo) alla Samp.



