Prima volta da primo allenatore sulla panchina della Sampdoria per Lombardo: e il pensiero va a Vialli, Mantovani, Boskov, Mihajlovic…
Luca Vialli, Vujadin Boskov Paolo Mantovani, ma Sinisa Mihajlovic e Giorgio Ajazzone. E non solo.
Ha pensato a loro Attilio Lombardo al fischio di inizio di Feliciani di Sampdoria-Venezia, quando è iniziata in modo ufficiale la sua prima partita da primo allenatore della Sampdoria, la squadra di cui è diventato tifoso, che gli è entrata nel dna.
Non si è nascosto in conferenza stampa, affermando di aver rivolto ben più di un pensiero a chi ha fatto la storia della Sampdoria, ma ora non c’è più. E che guarda dall’alto:
In quel momento ho pensato a tutti i personaggi che non ci sono più, e che mai avrebbero pensato di vedermi sulla panchina della sampdoria: Mantovani, Borea, Vialli, Sinisa, Boskov, Ajazzone, il nostro cuoco Giorgio Parri, spero di non dimenticare nessuno.
Sampdoria-Venezia, Lombardo: ecco cosa ho chiesto nell’intervallo
Sampdoria-Venezia, la dedica di Attilio Lombardo: da Luca Vialli a Mantovani e Mihajlovic, ho pensato a chi non c’è più
Dovrà puntare sul cuore, sulla grinta Lombardo in queste ultime 8 giornate di Serie Bkt in cui la Sampdoria ha l’obbligo di raggiungere la salvezza dopo una stagione con molti bassi e troppi pochi alti.
Serve l’elmetto, serve l’umiltà, quella che proprio Lombardo ha chiesto per affrontare un avversario difficile come il Venezia capolista e bloccato sullo 0-0 al Luigi Ferraris:
Nello spogliatoio ho battuto sull’atteggiamento, perché nella prima frazione avevo chiesto un blocco di 5-4-1 ma senza abbassarsi troppo, come invece abbiamo fatto, forse per paura della forza degli avversari. Da lì si è vista forza di reazione, anche perché o si lotta tutti insieme o si fatica. Umiltà, è quello che ho chiesto da quando sono stato nominato allenatore.
Umiltà, grinta, voglia di lottare. Nel nome di Attilio Lombardo, ma anche di chi non c’è più. Per condurre la barca in porto.



