La storia del capitano del Ligorna, protagonista in Serie C, Paolo Scannapieco che lontano dal clamore ha vinto la sua partita più importante
Per tre anni Paolo Scannapieco ha custodito un segreto pesante, continuando a scendere in campo con il Ligorna come se nulla fosse. Il difensore e capitano della squadra ligure ha raccontato solo ora la battaglia più difficile della sua vita: quella contro un tumore.
Tre anni fa mi hanno diagnosticato un tumore maligno alla parotide. È stato un duro colpo
Nel gennaio 2023 è stato operato con un intervento durato oltre quattro ore e, dopo la grande paura iniziale, è arrivata la notizia che ha cambiato tutto: la malattia non aveva prodotto metastasi.
Nonostante la diagnosi, Scannapieco ha raccontato di non aver mai preso in considerazione l’idea di lasciare il calcio. Il suo unico obiettivo, in quel periodo, era tornare il prima possibile in campo per dare una mano al Ligorna.
La rinascita del capitano del Ligorna, Paolo Scannapieco
Serie C, Paolo Scannapieco (Ligorna), la partita più dura vinta lontano dai riflettori
Il rientro è arrivato in tempi sorprendentemente brevi: appena tre settimane dopo l’operazione era già di nuovo in difesa a lottare con i compagni. Un percorso reso possibile anche dal sostegno costante della famiglia, della compagna e della società, che gli sono rimasti accanto nei momenti più difficili.
La sua è una carriera costruita con sacrificio e normalità. In passato ha affiancato al calcio anche altri lavori per mantenersi, tra fabbriche e impieghi stagionali al porto. Oggi è il capitano di un Ligorna che sta vivendo una stagione speciale e che sogna uno storico approdo tra i professionisti.
Secondo il difensore, la squadra sta vivendo un momento quasi fiabesco e un’eventuale promozione in Serie C rappresenterebbe il coronamento perfetto di questo percorso. Una storia che, prima ancora dei risultati sportivi, parla di forza, resistenza e amore per la vita.



