La panchina di Foti traballa dopo la sconfitta della Sampdoria a Frosinone, ma Fredberg spiega che la dirigenza non vuole prendere decisioni affrettate
Niente decisioni affrettate. La posizione di Salvatore Foti resta sempre in bilico dopo la sconfitta di Frosinone, ma in realtà l’esonero (inizialmente deciso) non è ancora sancito al cento per cento. Perché nonostante manchino 9 partite alla fine del campionato, la dirigenza della Sampdoria vuole ragionare a mente fredda. Lo ha spiegato Jesper Fredberg, rompendo l’iniziale silenzio stampa in cui si era rifugiata la società blucerchiata dopo il 3-0 preso dalla squadra di Massimiliano Alvini. Il CEO dell’area sportiva della Sampdoria ha detto infatti che
In momenti come questo è normale che ci sia emotività, ma le decisioni devono essere prese con lucidità. Con lo staff e la società analizzeremo la situazione e ci confronteremo per capire al meglio cosa fare. Guardando le ultime quattro partite è evidente che la situazione non è soddisfacente
La società blucerchiata non è soddisfatta. Non lo nasconde Fredberg, che però ai taccuini del Secolo XIX ha raccontato che è solamente col Frosinone che, finora, la dirigenza ha visto una partita gestita completamente male. La delusione c’è, ma ci sono anche i segnali che la barra sia ancora tenuta dritta da Foti. Dice il danese:
Nelle due sconfitte precedenti, pur perdendo, la prestazione non era stata negativa. Oggi invece, soprattutto nel primo tempo, siamo stati inferiori sotto tutti gli aspetti e questo fa molto male. Mi dispiace anche non aver visto una reazione più forte dopo l’intervallo, nonostante il tempo per riorganizzarci. Detto questo, va dato merito al Frosinone: hanno giocato una partita intensa e di alto livello, con grande aggressività, e noi non siamo riusciti a rispondere come avremmo dovuto. La delusione è grande
Sampdoria, Fredberg e il possibile cambio in panchina: “La delusione c’è, analizziamo cosa non sta funzionando”
Panchina Sampdoria, Jesper Fredberg: esonero Foti? Decideremo a mente fredda…
La dirigenza della Sampdoria è chiamata comunque a una decisione rapida. Sabato 14 marzo a Genova verrà il Venezia primo in classifica e lì bisognerà sapere chi siederà stabilmente sulla panchina blucerchiata. E servirà anche una sterzata decisa in classifica. In queste ore, assicura Fredberg, la società analizzerà il momento, per fare la scelta più giusta possibile in tempi ristretti. Perché alibi non ce ne sono e serve reagire in fretta, afferma ancora il CEO danese:
Adesso analizzeremo con attenzione cosa sta funzionando e cosa no. Dispiace molto non essere riusciti a dare una soddisfazione ai nostri tifosi, soprattutto dopo un primo tempo così negativo. Il loro sostegno si è sentito forte ed è qualcosa di estremamente importante per noi. Questo campionato è molto equilibrato: ogni partita pesa tantissimo. Quando perdi sembra di aver compromesso tutto, quando vinci sembra il contrario. I giocatori avvertono questa pressione, ma non può essere una scusa. Dobbiamo fare in modo che nelle prossime nove partite la squadra guardi in alto e abbia il coraggio di scendere in campo offrendo ai tifosi la prestazione che meritano



