Prezzi popolari dei biglietti e basta divieti ai tifosi sono alcuni dei punti della petizione che La Sud lancerà prima di Sampdoria-Venezia, chiamando alla firma i sampdoriani
Un modo diverso di tifare è possibile. Con meno divieti, più accessibile a tutti anche come costi e come orari in cui giocare le partite. Rimettendo al centro le persone e i tifosi, che muovono e animano il calcio. Questi sono alcuni dei punti principali della petizione “Per un calcio giusto e popolare”, che La Sud sta per lanciare. Una proposta che i tifosi organizzati blucerchiati vogliono sia di carattere nazionale, per battaglie che riguardano tutte le tifoserie.
Ma la petizione partirà da Genova, dai sampdoriani. Nello specifico da Sampdoria-Venezia, il 14 marzo 2026, quando avrà inizio la raccolta firme per questa campagna che La Sud intende portare avanti fino in fondo. E il prima possibile. “Ora o mai più” si legge nel volantino appeso fuori dal Luigi Ferraris il 27 febbraio prima di Sampdoria-Bari, dove l’appello recita “Salviamo il nostro calcio, difendiamo la nostra essenza“. Concetti che stanno alla base delle richieste che i tifosi organizzati blucerchiati vogliono portare avanti nelle sedi opportune.
Sampdoria, petizione de La Sud “Per un calcio giusto e popolare”: le 7 richieste

Sampdoria, dai prezzi popolari dei biglietti allo stop ai divieti per i tifosi: La Sud lancia la petizione. Ecco come e quando firmare
Sono sette i punti fondamentali in cui è articolata la petizione che i sampdoriani, se vorranno, potranno firmare il giorno di Sampdoria-Venezia. Partendo dai campionati meritocratici, poi la tutela delle trasferte e dei tifosi, tasto molto dolente per i sostenitori blucerchiati che spesso sono vessati da limitazioni. Poi La Sud chiede prezzi più accessibili per quei settori che sono più popolari, nonché orari e calendari rispettosi di chi lavora. Rimettendo quindi il sostenitore al centro, non i diritti televisivi.
La Sud prosegue chiedendo stadi a misura di tifosi e lo stop alle leggi speciali contro chi tifa. Per concludere, il settimo punto è quello del no alle multiproprietà, concetto molto caro ad esempio ai baresi, con la questione De Laurentiis. Se i sampdoriani vorranno allinearsi alla petizione, potranno firmare i moduli che i membri dei gruppi organizzati distribuiranno fuori da Marassi prima della sfida al Venezia.



