Festival di Sanremo 2026, Elettra Lamborghini ha ammesso di dormire poco durante queste serate, ma non per colpa della adrenalina…
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è appena conclusa, lasciando dietro di sé una scia di commenti che va ben oltre le performance sul palco dell’Ariston. Se da un lato i numeri ufficiali parlano di un debutto solido ma in flessione rispetto all’edizione precedente — con 9 milioni 600mila telespettatori e uno share del 58%, contro il record del 65,3% registrato nel 2025 sempre sotto la direzione di Carlo Conti — dall’altro è la vita notturna della Città dei Fiori a finire sotto i riflettori. Tra i protagonisti della kermesse, infatti, c’è chi non ha affatto gradito l’eccessivo entusiasmo dei festeggiamenti post-puntata.
A dare voce al malumore di molti artisti è stata Elettra Lamborghini, in gara quest’anno con il brano “Voilà”. La cantante, nota per il suo rapporto diretto e senza filtri con i fan, ha affidato ai social uno sfogo amaro che descrive perfettamente il paradosso di Sanremo: una città che non dorme mai, proprio quando i suoi protagonisti ne avrebbero più bisogno.
Porca TROya fate abbassare la musica ai festini di fianco agli hotel dove alloggiano i cantanti vi prego la musica é devastante!! Siamo tutti stanchi morti ma così é impossibile dormire giuro,
ha scritto l’artista su X (ex Twitter) nel cuore della notte.
Festival di Sanremo, le notti insonni di Elettra Lamborghini

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Il messaggio mette in luce la complessa convivenza tra la macchina del Festival e la movida sfrenata che anima i dintorni delle strutture ricettive del centro.
Sebbene il calo del 20% in termini di telespettatori rispetto all’anno scorso possa suggerire un approccio più cauto del pubblico da casa, il coinvolgimento fisico e il caos nelle strade di Sanremo restano totali. Per gli abitanti e per gli artisti alloggiati a pochi passi dai luoghi degli eventi collaterali, la settimana santa della musica italiana si conferma un tour de force fisico e psicologico, dove il diritto al riposo sembra soccombere davanti ai decibel dei party privati che circondano il Teatro Ariston. Resta ora da vedere se il Comune e l’organizzazione prenderanno provvedimenti per garantire agli interpreti la serenità necessaria per affrontare le prossime serate della competizione.



