Le auto come status symbol anche al teatro Ariston durante la 76ma edizione del Festival di Sanremo, ecco cosa guidano i big
Il Festival di Sanremo 2026 non è soltanto un rito collettivo fatto di scalette infinite, fiori e votazioni al cardiopalma, ma si conferma come una straordinaria vetrina di stili di vita che vanno ben oltre il palco dell’Ariston. Mentre all’interno del teatro si consumano i drammi delle sfide canore, fuori dai riflettori ruggisce un’altra passione che accomuna molti dei protagonisti di questa edizione: quella per i motori. Se sul palco la gara è a colpi di stream, sulle strade della Riviera la competizione si sposta tra supercar ereditarie, moto customizzate e garage che farebbero invidia a un collezionista.
In questa sfilata di velocità, è impossibile non partire da Elettra Lamborghini. Per lei il legame con l’asfalto non è solo una scelta estetica, ma una questione di DNA. Sebbene il suo cognome evochi immediatamente il lusso del Toro, l’artista ha dimostrato nel tempo di amare profondamente anche le due ruote, apparendo spesso accanto a mezzi dal carattere aggressivo come la SC-Rumble, una special realizzata su base Ducati Scrambler che incarna perfettamente il suo spirito rock e ribelle. Elettra rappresenta quel mix tra l’eredità industriale italiana e la voglia di distinguersi con uno stile unico, dove la potenza meccanica incontra l’esuberanza del pop contemporaneo.
Festival di Sanremo 2026, da Elettra Lamborghini a Fedez, tutte le auto dei big
Festival di Sanremo 2026: tutte le auto dei big in gara
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Spostandoci verso atmosfere diverse, troviamo Fedez, che quest’anno vive il Festival in una dimensione artistica rinnovata. Per il rapper milanese, i motori hanno spesso avuto un sapore cinematografico e nostalgico. Molti ricordano ancora la Yamaha FZ 750 comparsa nel video di un suo grande successo, un mezzo che richiama le estetiche anni ’80 e quel fascino un po’ vintage che Fedez ama citare nelle sue produzioni. Non è solo velocità, è un modo di comunicare un’immagine: quella di chi sa guardare al passato per reinterpretare il presente, preferendo a volte il carattere di una vecchia gloria alla perfezione asettica di una vettura moderna.
Sulla stessa scia, ma con un tono decisamente più “cattivo”, si muove il suo socio storico J-Ax. Il rapper non ha mai nascosto il suo debole per le eccellenze italiane dal carattere forte, come dimostra la sua passione per MV Agusta. La sua Dragster 800 RR, un vero gioiello di meccanica varesina personalizzato nei minimi dettagli, è lo specchio della sua carriera: tecnica, potente e senza troppi giri di parole. In questo scenario si inserisce anche Francesco Renga, che pur mantenendo un profilo più sobrio e istituzionale, conferma come la passione per le auto e le moto sia un filo conduttore che attraversa diverse generazioni di artisti.
Per il pubblico di oggi, scoprire cosa guidano i propri idoli è un modo per entrare in contatto con la loro parte più autentica e meno costruita. In un’epoca dominata dai social, l’auto o la moto diventano strumenti di narrazione personale che arricchiscono il racconto del Festival.



