Neanche un minuto per Simone Pafundi in Mantova-Sampdoria, impiego risicato a febbraio per il classe 2006 che ha perso il posto nelle gerarchie
Niente spazio per Simone Pafundi. In Mantova-Sampdoria, anche nei minuti in cui la squadra blucerchiata era in svantaggio e doveva recuperare, Salvatore Foti e Angelo Gregucci hanno mandato in campo tutti i terminali offensivi. Tranne il classe 2006. Al posto di Tjas Begic ecco Antonin Barak, per Luigi Cherubini addirittura la scelta è ricaduta su Fabio Depaoli, che il ruolo di trequartista l’ha interpretato in passato ma è comunque adattato. E rientrava dall’infortunio.
Persino Massimo Coda, rimasto in panchina nelle tre partite consecutive precedenti, ha giocato 10 minuti contro i lombardi. Ma Pafundi no. Il giovane in prestito dall’Udinese ha collezionato appena 21 minuti nel mese di febbraio, suddivisi tra la sfida al Modena e quella al Padova. Niente, invece, contro Palermo e Mantova.
Al di là delle scelte tattiche che variano di partita in partita, è chiaro come, dalla fine del calciomercato di gennaio in poi, lo spazio per Pafundi alla Sampdoria si sia ridotto. E c’entrano probabilmente le richieste di Foti e Gregucci, dal punto di vista tecnico e di atteggiamento. Richieste che evidentemente il diciannovenne non sta soddisfacendo.
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Qualche volta è già successo che Gregucci punzecchiasse pubblicamente Pafundi, chiedendogli di più dal punto di vista del sacrificio in campo e dell’atteggiamento. Lampante la volta in cui, dopo il pareggio casalingo contro la Virtus Entella, il tecnico ha detto che “Pafundi le occasioni le ha già avute, è una questione di maturità“, chiedendo a lui e a Cherubini “Meno pugnette e più fatti“. Un goal e tre assist per lui in 903 minuti disputati. E pesano anche alcune occasioni non sfruttate.
Però dopo la vittoria col Padova Gregucci stesso ha aperto nuovamente a una nuova occasione per il giovane trequartista, che “Ha le gambette per andare dritto verso l’obiettivo“. L’infortunio di Nicholas Pierini sembrava poter essere l’occasione giusta. Ma a Mantova Pafundi è rimasto l’unico giocatore offensivo in panchina, senza entrare. Credito finito per il 2006 scuola Udinese? Le prossime partite potrebbero confermare o ribaltare quella che sembra essere ormai una scelta tattica ben precisa.



