Il direttore sportivo della Sampdoria Andrea Mancini nel giorno della ricorrenza del compleanno di Sinisa Mihajlovic e del suo sogno alla Samp
Il 20 febbraio non è una data qualunque, soprattutto per chi ama il calcio e per i tifosi della Sampdoria. Esattamente 57 anni fa nasceva Siniša Mihajlović, uomo e calciatore di un’altra epoca, simbolo di carattere, talento e autenticità.
La vita lo ha portato via troppo presto, quando aveva ancora tanto da offrire, non solo sul piano sportivo ma anche su quello umano. Perché Sinisa non era soltanto un grande professionista, famoso per le sue punizioni e per la sua leadership in campo: era una persona capace di farsi voler bene, diretto, leale, sempre pronto a metterci la faccia. A Genova ha lasciato un segno profondo, prima da giocatore e poi da allenatore, incarnando lo spirito battagliero e orgoglioso che da sempre contraddistingue la Sampdoria. Oggi il suo ricordo resta vivo nei cuori di chi lo ha visto lottare su ogni pallone e affrontare la vita con la stessa determinazione con cui affrontava una partita. Nella ricorrenza del suo compleanno tra i tanti che hanno scelto di ricordarlo c’è anche Andrea Mancini direttore sportivo della Sampdoria intervenendo al podcast Sky Calcio Unplugged.
Sinisa è parte della mia famiglia, coi figli siamo cresciuti assieme, la moglie di Sinisa è una delle migliori amiche di mia madre, Sinisa è un fratello per mio padre, ho ricordi bellissimi
Sampdoria, Andrea Mancini ricorda Siniša Mihajlović: è parte della mia famiglia. Le parole
Sampdoria, Andrea Mancini: cerco di darle quel che ha dato a mio padre e alla mia famiglia. L’obiettivo è… Le parole
Nel corso del suo intervento, Andrea Mancini ha rivolto un pensiero speciale anche alla Sampdoria, soffermandosi sul legame profondo che unisce la sua famiglia ai colori blucerchiati. Mancini ha sottolineato quanto la Samp rappresenti qualcosa di più di una semplice tappa professionale: è una realtà che ha segnato la storia sportiva e personale della sua famiglia. Proprio per questo, ha ribadito il desiderio di poter contribuire in maniera concreta alla crescita e alla stabilità del club, mettendo a disposizione competenze e passione.
Parole che confermano un attaccamento sincero verso una società che, negli anni, ha dato tanto ai Mancini e che oggi guarda al futuro con l’obiettivo di ritrovare continuità e ambizione.
Sicuramente papa mi ha ispirato tanto. Per quello che è per me la Sam, ovvero la mia vita e la seconda pelle, cercare di poterle dare qualcosa di quel che ha dato a mio padre e alla mia famiglia, quella gioia e i sorrisi della gente, è una mission. Non è facile cerchiamo di fare il possibile per riportarla dove merita e dove meritano di stare i tifosi.




