Il momento della Sampdoria è positivo ma Angelo Gregucci non vuole guardare né troppo avanti né troppo in alto in classifica: non sono ammesse distrazioni
La Sampdoria ha cambiato passo e i numeri non dicono chiaramente. Con la vittoria col Padova i blucerchiati sono arrivati a 6 risultati utili consecutivi, cosa che in Serie Bkt non succedeva da oltre 20 anni (maggio 2003). Il ritmo dei punti è di 2 a partita nelle ultime 6 sfide, che significherebbe playoff. Una parola che, però, Angelo Gregucci non vuole nemmeno sentire.
Il tecnico blucerchiato non vuole guardare troppo verso l’altro in classifica e nemmeno fare calcoli a lungo termine. Quello che conta per la Sampdoria sono ancora il profilo basso e focalizzarsi partita dopo partita. Come se fosse quella in cui ci si gioca la vita. Proprio come la gara di Mantova, che rimane uno scontro salvezza. Tutto il resto, per Gregucci, è follia:
Noi siamo in evoluzione e cerchiamo la crescita, ma dobbiamo essere consapevoli che ogni partita è una guerra. Quindi dobbiamo solo guardare il prossimo avversario e affrontarlo nel modo giusto. Dobbiamo rimanere coi piedi per terra, altrimenti è follia. Non possiamo guardare troppo avanti, guarderemo al prossimo avversario. Questo è il mio obiettivo. Il calcio mi ha insegnato che quando tiri su le piume i venti ti spazzolano. Se ti distrai un attimo sei a sguazzare nel letame e non te ne accorgi
Sampdoria, Gregucci: “Non possiamo distrarci. Altrimenti ci troviamo nel letame senza accorgercene”

Sampdoria, Angelo Gregucci: obiettivo playoff? Per me è follia…
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Di fronte ai blucerchiati, infatti, ci sarà un avversario che secondo Gregucci ha racimolato meno di quello che avrebbe potuto ottenere. Per cui la Sampdoria non potrà permettersi distrazioni e voli pindarici:
Il valore della trasferta di Mantova è importantissimo. Sarà una gara molto complicata e difficile con un avversario che ha molti contenuti, dovrebbero avere tanti punti in più. Avranno grandi motivazioni, ci aspetta una battaglia, sarà un incontro decisivo come diciamo ogni settimana. Dobbiamo prendere le partite come se non ci fosse un domani, in un campionato complicato. Cercando di compiere meno errori possibili, ogni contrasto è decisivo. Sarà come una partita senza ritorno, dovremo rispondere presente con l’intensità e il valore agonistico, ma anche con la qualità



