Sono giorni intensi per la cessione della Sampdoria: crescono i rumors, mentre sarebbero ai minimi i rapporti tra Tey e Manfredi
In casa Sampdoria si prospetta una Primavera molto intensa non solo sul terreno di gioco. Mentre la squadra di Angelo Gregucci e Salvatore Foti è impegnata nel continuare a tener vivo il sogno playoff, ai piani alti, in società, continua il braccio di ferro tra Joseph Tey e Matteo Manfredi, i due azionisti della società.
Manfredi ha il 42% della Gestio Capital Structuring&Investment Solution, che controlla la Blucerchiati, a sua volta controllante della Sampdoria, mentre Joseph Tey ne ha il 58%. Il socio di Singapore, però detiene le azioni di tipo “B”, quelle senza diritto di voto. Mentre Manfredi, che pur è socio di minoranza, ha quelle di classe “A”, con potere di voto.
Cessione Sampdoria, rapporti tesi tra Tey e Manfredi

Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)-Matteo Manfredi (presidente Sampdoria)
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Si tratta di una situazione molto complessa. Come scrive Il Secolo XIX è in corso un vero e proprio braccio di ferro, dato che i rapporti tra i due azionisti sarebbero ormai giunti al capolinea. Un vero e proprio muro contro muro quello descritto dal quotidiano genovese, che andrà risolto. In un modo o nell’altro.
Qualcosa si sta iniziando a muovere, come anticipato anche da ClubDoria46 (Cessione Sampdoria, Matteo Manfredi sta valutando un’offerta proveniente dalla Svizzera. Ma non è la sola…) e in primavera potrebbero esserci ulteriori novità. Mentre Tey ha appena versato i 7 milioni necessari per adempiere alle scadenze del 16 febbraio (stipendi di novembre e dicembre più contributi Inps e ritenute Irpef).



