La Sampdoria sarà costretta a fare a meno di Pierini: potrebbe essere l’occasione di rilancio per Pafundi. Angelo Gregucci lo stimola a dare di più…
A me Angelo Gregucci piace. Mi piace come persona. Onesta, pane al pane. Di quelle che dicono quello che pensano. Nel bene come nel male. Una semplicità che a non tutti piace fino in fondo. Pazienza.
Ma quello che dice si ricorda. Eccome. “Meno pugnette e più fatti” potrebbe entrare nella storia. Parole forti, dirette, che possono far male solo se non capite. Parole, forse mai dette da un allenatore ai propri giocatori. Ma un padre, e Angelo lo è anche per Salvatore Foti, se vuole bene ai suoi figli deve fare di tutto per proteggerli, per far sì che diano sempre il meglio. Ed è quello che lui vuole, vogliamo tutti.
Luigi Cherubini e soprattutto Simone Pafundi sono due giocatori di qualità che possono e devono dare di più. Frasic scontate certo. Lo so bene. Ma non è scontato continuare a crederci. Sia chiaro.
E Angelo ci crede, altrimenti non avrebbe cercato di stimolarlo ancora. Con altre parole che non sono provocazioni ma il tentativo di trovare una reazione.
Fin qui ha segnaoto un goal (Pescara), ha consegnato ai suoi compagni tre assist: Cesena, Bari e Carrarese. Ma ha anche sbagliato tanto. Tiri, occasioni, dribbling, passaggi e decisioni…
Sampdoria, Angelo Gregucci non molla (ancora) Simone Pafundi
Sampdoria, senza Pierini (per un po’) serve la gambetta di Pafundi. La strategia di Angelo Gregucci
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Ecco allora che dopo aver ripreso (Cherubini e) Pafundi il 31 gennaio:
I due che giocano sottopunta (uno è Cherubini, l’altro è Pafundi, ndr) devono imparare a giocare un po’ meglio, e non farsi una serie di pugnette sulla trequarti…
E aver cercato di far capire al ragazzo arrivato in prestito dall’Udinese che:
Simone Pafundi deve migliorare, deve rendersi conto che ha avuto delle opportunità importanti, che ha giocato più di altri. È una questione di maturità…
Il sabato di San Valentino, è arrivato un altro messaggio d’amore:
Ha avuto una ripartenza a campo aperto e si è fermato, l’arbitro non ha fischiato e io l’ho esortato dicendogli di stare in piedi, ha le gambette per andare dritto all’obiettivo. Non si vedono o si vedono parzialmente, ma posso garantire che le ha come le ha Cherubini. A me un quarto d’ora alla Samp esalterebbe in condizioni del genere, io farei un solco su e giù come un matto. Perciò chi ha qualità può alzare il livello…
Ora che Nicholas Pierini sarà costretto a fermarsi per un po’ potrebbe toccare nuovamente a lui. Ma deve dare di più… E Angelo Gregucci non sa più come dirglielo!
Anzi sì, ne sono sicuro…



