La Sampdoria vince e sale ancora in classifica, ma Gregucci continua a pensare alla salvezza e chiede alla sua squadra di mantenere l’umiltà
La Sampdoria ha cambiato passo. Ormai sono 6 risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie e tre pareggi, che significano una media di 2 punti a partita. Un ritmo da alta classifica, avvalorato dal fatto che i blucerchiati ormai hanno ripristinato il fortino del Luigi Ferraris, dove non perdono dal 2 novembre e stanno continuando a fare punti.
Il successo contro il Padova proietta la Sampdoria a 29 punti, che significano momentaneamente undicesimo posto a pari merito proprio coi veneti di Matteo Andreoletti. La vittoria sporca, con malizia e non molto gioco espresso decisa da un episodio. In una parola, da Serie Bkt. Se però contano i numeri e i punti, il passo dei blucerchiati è di quelli che possono puntare in alto. Non secondo Angelo Gregucci, che nel post partita ha detto:
Non sono così acerbo e ingenuo da pensare che siamo fuori dalla lotta salvezza. Ci siamo dentro con tutte e scarpe e se vogliamo migliorare dobbiamo prendere ogni partita come se fosse la finale di Champions League. Veniamo da troppa recrudescenza passata per alzare la testa, rischi di prendere mazzate e tornare con un dolore alla testa ancora più pesante. Dobbiamo guardare avanti perché i ragazzi hanno dato
Sampdoria, ritmo da alta classifica, ma Gregucci frena: “Manteniamo l’umiltà. Ne abbiamo passate troppe”
Classifica Sampdoria, Angelo Gregucci guarda ancora verso il basso: non sono un ingenuo…
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Il tecnico della Sampdoria non vuole farsi illusioni. La squadra e i tifosi ne hanno passate troppe negli scorsi mesi e in questi anni per poter essere sicuri che le ambizioni ora possano essere diverse. Per i blucerchiati, secondo Gregucci, serve mantenere ancora il profilo basso e, soprattutto, l’umiltà:
Se noi vogliamo essere una squadra seria dobbiamo accantonare quanto fatto fino a un’ora fa e ogni giorno migliorare qualche aspetto. Se ci si approccia così possiamo essere più determinati a sbagliare poco, più preparati ad essere solidi, a lavorare quotidianamente negli allenamenti, ad avere tutta la partecipazione emotiva della squadra. E il valore principale è l’umiltà. I campioni che fanno la differenza hanno l’umiltà



