Le parole della sindaca Silvia Salis sul primo ok del Comune di Genova alla proposta di Genoa e Sampdoria per il rifacimento del Luigi Ferraris
Primo passo importante per il rifacimento del Luigi Ferraris. Il Comune di Genova ha dato il primo via libera alla proposta di Sampdoria e Genoa per il progetto di restyling dell’impianto cittadino che rimarrà, comunque, di proprietà pubblica. Con le due società che, dopo i lavori, potranno avere una concessione di 99 anni, di cui i primi 50 a canone gratuito.
Nella nota del Comune ci sono anche le parole della sindaca Silvia Salis, che ha parlato di obiettivi importanti come Euro2032
Il percorso è ancora lungo, ma la dichiarazione del pubblico interesse è un passaggio fondamentale per raggiungere l’ambizioso obiettivo della ristrutturazione completa del nostro stadio per renderlo più accogliente per i tifosi e in grado di ospitare non solo i grandi eventi sportivi internazionali, ma anche importanti appuntamenti artistici. Stiamo rispettando tutte le tappe per la candidatura agli Europei 2032, traguardo che in ogni caso non sarà semplicissimo raggiungere.
Nuovo Luigi Ferraris, Silvia Salis: spazio a grandi eventi

Nuovo Luigi Ferraris, Silvia Salis: concessione di 99 anni, ma resterà pubblico. Le parole
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Sarà uno stadio che vivrà tutti i giorni. Pubblico, in concessione e aperto a grandi eventi, come concerti e non solo. Una rivoluzione per la città e per il Luigi Ferraris:
Il nuovo Luigi Ferraris dovrà vivere tutti i giorni e resterà pubblico, a differenza di quanto previsto nel progetto su cui stava lavorando l’amministrazione precedente, che prevedeva la vendita ai privati. Noi abbiamo scelto la strada della concessione per 99 anni. Inoltre, l’investimento a carico del Comune sarà limitato e non diretto. L’accordo prevede, infatti, la gratuità del canone per i primi cinquant’anni, per un valore complessivo stimato di circa sei milioni. A fronte di questo, le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per una serie di appuntamenti di interesse pubblico
Rimarrà pubblico, come ha nuovamente precisato la sindaca. Con un investimento anche da parte del Comune che non sarà diretto: Palazzo Tursi, infatti, troverà 19 milioni di euro, da aggiungere ai 100, attraverso altre forme di finanziamento. Cento milioni che Sampdoria e Genova, tramite la Genova Stadium, verseranno in parti uguali:
L’investimento privato complessivo ammonterà a circa 100 milioni, mentre altri 19 milioni di risorse pubbliche previsti nel progetto presentato non saranno a carico del Comune, ma verranno ricercati dalle società attraverso altre fonti di finanziamento. Anche in questo caso, otterremo un vantaggio notevole dal punto di vista economico rispetto alla proposta arrivata nel precedente ciclo amministrativo che vincolava la vendita alla consegna dello stadio adeguato alle più recenti normative di natura antisismica e non solo.



