Cominciano a essere insistenti le voci su una cessione della Sampdoria: Manfredi punto di riferimento, Tey ha azioni di tipo B…
Qualcosa nella Sampdoria si sta muovendo. La sensazione è che, dopo tre anni di “convivenza” tra Matteo Manfredi e Joseph Tey si sia arrivati quasi a un punto di non ritorno. A fine anno, infatti, il dualismo è destinato a risolversi, con l’attuale presidente che, come dimostrato nel calciomercato invernale, è tornato molto al centro delle questioni di casa blucerchiata.
Cominciano, inoltre, a crescere i rumors su una possibile cessione del club, con un gruppo straniero che, come rivelato da La Repubblica, avrebbe manifestato il suo interesse proprio con Matteo Manfredi. Sarebbe lui, infatti, il riferimento in ottica cessione, anche se l’azionista di maggioranza di Gestio Capital Structuring & Investments, tramite la KickOff Ventures, rimane Joseph Tey.
Cessione Sampdoria, la divisione delle azioni tra Manfredi e Tey

Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)-Matteo Manfredi (presidente Sampdoria)
Sampdoria, La Repubblica: Matteo Manfredi riferimento per la cessione. Come sono divise le quote con Joseph Tey
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Tey, tramite la sua società, ha il 58% della società che controlla la Blucerchiati Spa che, a sua volta, controlla la Sampdoria. Il 42% è della Gestio Capital di Manfredi, ma, allora, perché quest’ultimo rimane il riferimento?
Le azioni di Tey sono di tipo B, quindi con potere di voto limitate, mentre, afferma sempre il quotidiano, Manfredi è titolare del “veicolo” ovverosia le azioni che contano. Per una cessione, quindi, rimane lui il punto di riferimento e l’uomo con cui il gruppo straniero interessato ha preso i contatti per la Sampdoria.



