Moviola Sampdoria-Palermo, dubbi sull’arbitraggio di Di Marco: Gianpaolo Calvarese dice la sua sulla rete annullata col Var e sul fallo di Di Pardo
Spettacolo, goal ed emozioni da montagne russe al Luigi Ferraris per Sampdoria-Palermo. Ma anche tante proteste e dubbi sull’arbitraggio, con polemiche che montano da una parte e dall’altra. Al di là del contestare il metro di giudizio tenuto dal direttore di gara Davide Di Marco, il focus si concentra su due episodi in particolare, che sono risultati decisivi ai fini del risultato.
Il primo risale al primo tempo, quando il Palermo era passato in vantaggio con una rete di Niccolò Pierozzi che però è stata annullata per un precedente fallo di Mattia Bani. Il capitano dei rosanero ha colpito con una gomitata Francesco Conti, così il Var ha richiamato il direttore di gara della sezione di Ciampino, che ha annullato il goal. Tante le polemiche, a cominciare da quella di Filippo Inzaghi nel post partita. Ci ha pensato Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, a fare chiarezza sulla decisione:
Entrambi sono alla ricerca del pallone; Conti sta indietreggiando per provare lo stacco, mentre Bani stacca prima di lui e – seppure con un movimento funzionale al salto – lo colpisce sul viso prima di prendere il pallone, togliendogli la possibilità di saltare per contenderglielo. Sostenibile l’intervento del Var
Moviola Sampdoria-Palermo, Gianpaolo Calvarese: “Giusto annullare il goal di Pierozzi. Mai fallo quello di Di Pardo”

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L’intervento del Var per annullare la rete del Palermo, dunque, ci poteva stare. Mentre l’On Field Review non sarebbe potuta avvenire per il secondo degli episodi che suscitano maggiore polemica: il presunto fallo di Alessandro Di Pardo su Tommaso Augello. L’arbitro Di Marco ha concesso la punizione da cui è scaturito il 3-3 definitivo segnato dai rosanero, con colpo di testa di Pietro Ceccaroni.
Calvarese assicura che il fallo non c’era. Anche se assolve parzialmente il direttore di gara:
Uno contro uno: Di Pardo arriva nettamente sul pallone, poi si genera un contatto mai falloso. Va detto però anche che si tratta di una punizione sulla trequarti, su cui può capitare di sbagliare: non è questo che può pregiudicare la prestazione di un arbitro che in questa occasione è stato comunque sfortunato



