Tanti ex da una parte e dall’altra per Sampdoria-Palermo, saluti e abbracci sul prato del Ferraris per Brunori e Bereszynski. Ma l’incrocio non è speciale solo per loro
Sampdoria-Palermo è un incrocio speciale per tanti giocatori. Su tutti per Matteo Brunori, l’ultimo ad essersi trasferito dall’una all’altra squadra nel calciomercato di gennaio appena finito. L’attaccante è stato un giocatore dei rosanero per cinque anni e mezzo, con 175 partite giocate (76 le reti) e ha indossato a lungo la fascia da capitano della squadra che oggi affronta. E infatti nel pre partita si è lasciato andare a saluti e abbracci con i suoi ex compagni, ritrovati a distanza di un mese dalla partenza.
Ma Brunori non è l’unico. Anche dall’altra parte c’è un capitano che ha rivisto volti conosciuti. Bartosz Bereszynski ha già affrontato la Sampdoria in passato, ma questa è la prima volta in cui torna al Luigi Ferraris da giocatore non più di proprietà. Nell’estate 2025 ha concluso svincolandosi la sua esperienza genovese dopo otto anni dal suo arrivo e 212 presenze.
Dopo alcuni mesi senza squadra, è ripartito dal Palermo. E ora è di nuovo a Genova, dove ha rivisto tanti volti conosciuti. Pure per Bereszynski tante strette di mano e qualche chiacchiera nel pre partita, sul prato del Ferraris, con i compagni rimasti in rosa dalla passata stagione. Se Brunori ha abbracciato in particolare Filippo Ranocchia e Niccolò Pierozzi, Beresyznski si è intrattenuto a parlare con Massimo Coda, Stipe Vulikic e Alessandro Riccio.
Sampdoria-Palermo, quanti ex sul prato del Ferraris! Prima da avversario per Brunori

Sampdoria-Palermo, da Brunori a Bereszynski: saluti e abbracci tra i tanti ex al Luigi Ferraris. Il racconto
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I due ex capitani sono solo i nomi più in vista di una partita che mette di fronte tantissimi giocatori che, in passato, hanno vestito la maglia che oggi è loro rivale. Nella Sampdoria Liam Henderson ed Edoardo Soleri, ad esempio, mentre nel Palermo ecco Tommaso Augello, Davide Veroli e Antonio Palumbo. Oltre al direttore sportivo rosanero, Carlo Osti.
Una sfida del cuore nella partita, dunque, per tanti calciatori in campo. Una sfida dal sapore speciale, tra qualche conto in sospeso e amicizie che diventano rivali solo per 90 minuti.



