Milano Cortina 2026, Jutta Leerdam si è presa l’oro, i record le lacrime del fidanzato e ha fatto gioire due calciatori dell’Inter
Non arrivano medaglie per l’Italia, ma la giornata dei 1000 metri di pattinaggio di velocità si trasforma comunque in uno degli eventi più chiacchierati di queste Olimpiadi. Merito di Jutta Leerdam, che sul ghiaccio fa quello che tutti si aspettavano — vince — e fuori diventa protagonista assoluta, tra record, celebrità sugli spalti e le lacrime del fidanzato Jake Paul.
La regina olandese non tradisce le attese nella prova più “glamour” del programma: 1.12.31 il suo tempo, nuovo record olimpico, e oro al collo. Un successo celebrato davanti a un parterre degno di una première: sugli spalti ci sono anche gli interisti Denzel Dumfries e Stefan de Vrij, ma soprattutto c’è lui, Jake Paul. Influencer globale, imprenditore e star del web da decine di milioni di follower, che al traguardo non trattiene l’emozione e si commuove davanti alle telecamere. Le immagini fanno il giro del mondo in pochi minuti.
Leerdam non è soltanto una campionessa olimpica: è una delle atlete più seguite al mondo sui social, icona di stile e fitness, volto di grandi brand internazionali e protagonista costante di contenuti che uniscono sport, lifestyle e moda. Ogni sua gara è un evento, ogni suo post genera engagement da top influencer. In pista domina con la potenza e la tecnica, online con una narrazione costruita e consapevole.
Accanto a lei c’è Jake Paul, personaggio chiave dell’ecosistema social globale. Nato su YouTube, diventato imprenditore e poi pugile professionista, Paul è oggi una delle figure più polarizzanti e seguite dello sport-spettacolo contemporaneo. Ogni sua apparizione è amplificata da milioni di visualizzazioni e la sua presenza sugli spalti ha contribuito a trasformare i 1000 metri in un evento virale, ben oltre la cerchia degli appassionati di pattinaggio.
Milano Cortina 2026, Jutta Leerdam vince l’oro e i social esplodono…
Milano Cortina 2026 – Jutta Leerdam lacrime dopo l’oro. La gioia degli olandesi dell’Inter
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Insieme, Leerdam e Paul sono la coppia social simbolo di queste Olimpiadi: lei rappresenta l’eccellenza sportiva, lui la potenza mediatica. Un binomio che racconta perfettamente il volto contemporaneo dei Giochi, dove la prestazione si intreccia con la narrazione digitale e l’atleta diventa brand globale.
Alle spalle della campionessa, il podio parla ancora olandese con Femke Kok, argento a 28 centesimi, mentre il bronzo va alla giapponese Miho Takagi, staccata di 1”64. Per l’Italia, invece, è una giornata di passaggio. L’unica azzurra in gara, Maybritt Vigl, chiude 25ª a +4.84: un risultato che vale soprattutto come esperienza per la giovane debuttante, reduce da una top 10 europea.
Il sorteggio non l’ha aiutata: nella sua prima batteria si è trovata contro Suzanne Schulting, leggenda dello short track al debutto olimpico sulla pista lunga. Un battesimo impegnativo, ma anche un tassello nel percorso di crescita.
Le medaglie azzurre non arrivano, ma i riflettori sì. E questa volta sono tutti per Jutta Leerdam: oro olimpico, record, emozione pura e una coppia che domina anche fuori dal ghiaccio. Sul cronometro vince lei, sui social vincono entrambi



