La Sampdoria batte il Modena grazie ai cambi, Angelo Gregucci spiega perché sono decisive le sostituzioni e rivela il motivo dietro a quella di Matteo Brunori
Una magia di Matteo Brunori e una perla di Tjas Begic regalano alla Sampdoria una vittoria in trasferta che mancava da 475 giorni. Il successo di Modena, il secondo consecutivo dopo quello con lo Spezia, porta la firma di due acquisti del calciomercato di gennaio di Andrea Mancini. Ma soprattutto, ancora una volta, i tre punti portano il nome di un subentrante. Con gli spezzini era Matteo Ricci, stavolta Begic.
Angelo Gregucci se n’è accorto. Sa bene di avere a disposizione una squadra di grane qualità, un’ampia scelta di giocatori che, tra titolari e sostituti, può tenere alto il livello di tecnica in campo. Ed essere decisiva nel finale:
Negli episodi siamo stati lucidi e faccio e complimenti alla squadra. Questa squadra vince con quelli che entrano. Molti danno il contributo sotto il profilo del sacrificio. E ultimamente quel che subentrano determinano. Ora possiamo analizzare la partita in corso d’opera e cambiare il 50% dei giocatori in campo, e nel calcio moderno è decisivo
La Sampdoria, con le sostituzioni, ha potuto cambiare tutto il reparto offensivo, mettendo dentro Begic, Pafundi e Soleri. Un trittico di cambi a cui si è aggiunto Antonin Barak a ridisegnare una squadra che è rimasta competitiva. Peraltro lasciando in panchina uno come Massimo Coda. Foti e Gregucci hanno ora a disposizione il parco giocatori giusto per poter fare le scelte adatte alle varie fasi di gioco. E anche questa volta ha premiato:
Quando parlavo di una manovra pericolosa, quando puoi metter qualche giocatore più fresco nel periodo più topico della partita è ottimo. Al di là del gesto tecnico di entrambi i goal che è da apprezzare, le partite a un certo punto si spaccano, anche il Modena ha messo dentro giocatori. Gliozzi che ha segnato per esempio. Bisogna valutare nell’uno contro uno perché poteva essere determinante, visto che loro portavano tanti giocatori in area di rigore
Modena-Sampdoria, Gregucci: “I cambi nel calcio moderno sono decisivi. Brunori? Va messo ancora in condizione”

Modena-Sampdoria, Angelo Gregucci: noi vinciamo coi cambi. Vi spiego perché ho tolto Brunori
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Oltre a Begic, però, ha segnato Brunori, che invece ha compiuto il percorso contrario: dopo aver fatto goal è uscito dal campo. Una sostituzione che ha stupito proprio per il momento in cui è arrivata, appena dopo la magnifica rete del numero 99. Ma Gregucci spiega che l’attaccante, come altri calciatori, va gestito con attenzione dal punto di vista della condizione fisica:
Noi abbiamo tanti giocatori presi nel mercato, però dobbiamo dare loro la possibilità di entrare a poco a poco, soprattutto per chi è arrivato da poco. Questi giocatori vanno preparati psicologicamente, poi atleticamente, per farli rendere. Nel breve tempo possibile devi metterli in condizione. Non è facile. Uno gioca mezz’ora, uno un’ora, uno sale di condizione, uno magari sta un po’ meglio. E bisogna sempre tenere uno slot di riserva. Bisogna essere consapevoli di come stanno i nostri giocatori. Il cambio tattico lo puoi fare nel primo slot, poi dopo devi valutare come stanno i giocatori
Al posto di Brunori è entrato Edoardo Soleri, anche lui all’esordio con la Sampdoria come Nicholas Pierini, partito invece titolare. L’ex Spezia ha portato un contributo importante dal punto di vista fisico. Spiega Gregucci:
Soleri combatte, deve andare dentro per fare questo. Questa è una partita in cui devi scendere e difendere. Se vengo dentro l’area a saltare avevamo mismatch di altezza ovunque. E bisogna fare anche questi conti, con Cherubini e Pafundi si può dire che siamo piccoli. Quando difendi arrivano gli Adorni, i Gliozzi e in ogni marcatura eravamo più piccoli.



