Matteo Brunori e Massimo Coda non pungono in Sampdoria-Spezia, esordio di Palma macchiato dall’espulsione. Ecco i voti dei quotidiani
Matteo Brunori in campo nel primo tempo, Massimo Coda nel secondo. Ma è stato un centrocampista, Matteo Ricci, peraltro pure lui subentrato, a decidere Sampdoria-Spezia con la sua rete allo scadere. Resta a secco per la terza partita di fila il numero 9, partito straordinariamente dalla panchina nella sfida ligure del Luigi Ferraris. Mentre è dal 1° novembre che l’ex Palermo non va a segno.
Partito titolare a sorpresa contro lo Spezia, Brunori ha lavorato molto di sponda, cercando di ripulire i palloni che gli arrivavano dalle retrovie, peraltro poco aiutato dai due sotto-punta Luigi Cherubini e Simone Pafundi. Ma quando ha avuto le occasioni, l’ex rosanero non ha saputo punire. “È mancata la zampata”, come ha detto Angelo Gregucci nel post partita. E per questo la Gazzetta dello Sport ha deciso di dargli 5, mentre il Corriere dello Sport alza a 5,5. Voto 6 invece da Tuttosport, che premia maggiormente il lavoro sporco del 99 blucerchiato.
Sampdoria-Spezia, buon esordio di Palma macchiato dall’espulsione. Nessun goal da Coda e Brunori

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Leggermente più tendenti alla sufficienza invece i voti di Massimo Coda, subentrato nel secondo tempo. Il bomber si è visto poco, ma il lavoro da terminale offensivo svolto gli è valso un 6 da parte del Corriere dello Sport e della Gazzetta, con Tuttosport che invece ha scelto di attribuirgli un 5,5.
Dai due attaccanti di esperienza si passa poi al difensore giovanissimo, Matteo Palma, classe 2008 che ha debuttato da titolare con la Sampdoria nella delicatissima sfida contro lo Spezia. Un esordio positivo tutto sommato, in cui ha dimostrato di avere buone doti e soprattutto ampi margini di crescita. Ciò che macchia la sua prestazione è l’espulsione con rosso diretto maturata dopo la zuffa con Vanja Vlahovic. Questo il motivo delle insufficienze di tutti i quotidiani: Tuttosport premia la partita complessiva con un 5,5, mentre Gazzetta e CorSport danno maggiore peso all’ingenuità: voto 5 per il diciassettenne.



