Il monito di Beppe Marotta durante un incontro con i dirigenti del CSI: con la società forte si vince, messaggio anche per Joseph Tey?
Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta invia un messaggio alla Sampdoria e a tutte le società di calcio: servono i giusti dirigenti per poter avere risultati. Lo fa in occasione di un incontro organizzato dal CSI con i dirigenti delle squadre degli oratori di Milano, tenutosi nella serata di lunedì 26 gennaio nella sede del CSI, nel centro della città lombarda.
Un incontro di circa due ore, in cui Marotta ha parlato della sua storia e ha dato molti consigli ai giovani allenatori e dirigenti su come costruire un team vincente. Si parte sempre da ciò che avviene fuori dal campo:
Una delle mie grandi fortune è stata quella di avere sempre avuto una squadra fuori dal campo che mi ha dato tante soddisfazioni. Una delle cose più difficili da fare è quella di creare il team che lavora con voi. La scelta del team è una delle cose più difficili. Se c’è la squadra forte fuori dal campo, la squadra che è in campo vince quasi sempre. Se la squadra fuori dal campo è modesta, anche i giocatori sono modesti e non si avrà un risultato.
La Sampdoria e Tey ascoltino Marotta…

Nathan Walker (rappresentante azionisti Sampdoria)-Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)
Beppe Marotta manda un messaggio (a Joseph Tey): se c’è società forte in campo poi si vince… Le parole
Parole forti che suonano come un monito e che dovrebbero accendere una lampadina anche alla Sampdoria e a Joseph Tey. Negli anni in Serie Bkt, infatti, i blucerchiati hanno spesso, troppo spesso, sbagliato la scelta degli uomini fuori dal campo. Sono stati fatti errori con Pietro Accardi, scelto nel 2024 e a cui è stato fatto un contratto triennale, salvo poi separarsi ad aprile. E sono stati commessi molti errori con gli allenatori.
Da Andrea Pirlo, passando per Andrea Sottil, Leonardo Semplici, il duo Evani-Lombardo, Massimo Donati e ora Foti-Gregucci. Ne sono passati otto in meno di tre anni, con risultati negativi. Segnale che, al di là dei giocatori, manca qualcosa fuori dal campo. E, come affermato da Marotta, parte tutto da quanto accade a livello di proprietà, società e dirigenza. La Sampdoria e Joseph Tey facciano tesoro di queste parole…



