Fabrizio Ravanelli ha raccontato uno dei momenti più importanti che lo legano all’ex idolo della Sampdoria Luca Vialli…
Gesti che restano nella mente e ne cuore di chi li riceve anche dopo tanti, tantissimi anni da quando sono avventuti e che generano un legame che non si può sciogliere anche se uno è andato via, in un’altra dimensione. La storia è quella che lega Fabrizio Ravanelli a Luca Vialli. Il loro passato in comune alla Juventus, però. questa volta non c’entra, è qualcosa che risale a molto tempo prima.
Quando Luca era già Vialli, aveva già vinto lo scudetto con la Sampdoria ed era uno dei calciatori simbolo del calcio italiano, mentre Fabrizio Ravanelli era un giovane calciatore che si stava affacciando al mondo del calcio che conta e vedeva in Luca un esempio, un mito da seguire
Sampdoria, Fabrizio Ravanelli ricorda con un aneddoto Gianluca Vialli
Ex Sampdoria, Fabrizio Ravanelli: Luca Vialli mi regalò un momento indimenticabile…
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Il primo incontro risale ad una gara a Perugia della Nazionale, Fabrizio calciatore di Serie C e Luca stella di una nazionale con tanti campioni, uno scambio di parole, quattro chiacchiere ed ecco il gesto di Luca che spiazza che fa sognar. Ravanelli lo racconta così nel corso dell’evento Una ballata per Luca, che si è tenuta a Torino per raccogliere fondi per la Fondazione Vialli&Mauro – per la Sampdoria, presente il solo, Attilio Lombardo –
Era sempre a disposizione del gruppo. Era presenza, era sostanza. Mi ricordo quando ho avuto modo di conoscerlo a Perugia, prima dell’amichevole Italia-Scozia. Ero in Serie C, mi danno la possibilità di incontrarlo. Lui si faceva mandare le scarpe dal Giappone, io le guardavo incuriosito. Mi chiese il numero. Avevo il 43.5, come lui. Allora si alzò dal lettino mentre faceva un massaggio e mi regalò le sue scarpe. È stato uno dei momenti più belli della mia vita



