Al termine di Avellino-Sampdoria, Angelo Gregucci ha parlato delle difficoltà dei blucerchiati: da oltre un anno sempre sotto scorta della Digos…
La delusione per la sconfitta è stata tanta nella Sampdoria, giunta in massa al Partenio di Avellino e si è vista nelle facce dei 58 componenti della maxi-delegazione giunta in Irpinia per seguire la partita. Angelo Gregucci nel post-partita ha parlato ancora una volta di umiltà, quella che richiede la Serie Bkt e che i blucerchiati non hanno avuto.
Il tecnico è stato molto duro nella conferenza a margine dell’incontro:
Questo non è il campionato dei fenomeni, ma il campionato che in maniera sindacale ogni settimana ti propone uno scenario come Avellino. E quando alla vigilia parlavo di quel contrasto che ti fa scoppiare la palla, mi riferivo al fatto che ogni contrasto può determinare il campionato.
Avellino-Sampdoria, Gregucci: questa squadra da due anni viaggia sotto…

Angelo Adamo Gregucci (allenatore Sampdoria)
Avellino-Sampdoria, Angelo Gregucci: questa squadra da quasi due anni vive con la Digos… Lo sfogo
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Alla Sampdoria non esiste un Maradona, qualcuno che faccia vincere le partite da solo. Serve lavorare su questo. Sull’umiltà, per tornare a vincere le partite anche lontano dal Luigi Ferraris, dove la vittoria manca da ben 447 giorni:
Maradona qui non c’è. La B ti chiede questo, non il nome di una qualità, vera, finta o presunta.
E, infine, Gregucci ha posto anche l’accento sul fatto che la Sampdoria da oltre un anno abbia la scora della Digos. Un fattore che, in modo inevitabile, pesa sui calciatori e può influire sull’ambiente:
C’è da lavorare su questo aspetto, perché vorrei ricordare che questa squadra è due anni che viaggia sotto. E che da un anno e nove mesi vive con la Digos.



