La Sampdoria perde la prima dell’anno ad Avellino, Angelo Gregucci sottolinea la poca pericolosità e le disattenzioni difensive, ma soprattutto la squadra non ha avuto umiltà
Una squadra poco umile. Sarà la vittoria con la Reggiana, sarà l’atmosfera delle feste o il calciomercato importante che la Sampdoria ha fatto nei primi giorni di gennaio. Ma la causa principale della sconfitta di Avellino, per Angelo Gregucci, è la mancanza di umiltà. Quella necessaria per calarsi nella battaglia della Serie Bkt e di una classifica che forse in futuro potrà anche essere in zona playoff, ma per ora dice che i blucerchiati lottano per la salvezza.
La Sampdoria ha cominciato il 2026 con l‘ennesima sconfitta in trasferta e lo ha fatto con tanti problemi vecchi. Dalla scarsa pericolosità offensiva (21 tiri dei blucerchiati, un solo goal su rigore) alle ingenuità difensive. Ma Gregucci sottolinea soprattutto che la sua squadra ad Avellino non è stata umile:
La mancanza di umiltà è l’elemento che ho sottolineato ieri. Dobbiamo calarci in questa mentalità, contro squadre agguerrite. Ogni volta che la partita si sporca, e andiamo sotto, non riusciamo a reagire o lo facciamo tardi come oggi. Dobbiamo essere più solidi, tanti tiri in porta, ma poca pericolosità. Dobbiamo guardare avanti ma non dobbiamo perdere l’umiltà
Avellino-Sampdoria, Gregucci: “Siamo stati poco umili. Se la partita si sporca non reagiamo”

Avellino-Sampdoria, Angelo Gregucci: preso goal evitabili, ci è mancata umiltà
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Il concetto è fondamentale per Gregucci, che sottolinea ancora come l’umiltà sia una delle caratteristiche più importanti per fare bene in Serie Bkt, insieme all’intensità, alla fisicità e alla lotta:
I parametri per fare bene in B sono, molta intensità, molti centimetri, molti contrasti da vincere e l’umiltà. Ogni settimana le partite sono queste. Non è un campionato per fenomeni ma l’umiltà deve essere al primo posto di tutto e deve essere sempre messa quella in campo. Attraverso l’umiltà bisogna guadagnarsi la forza per fare punti in questo campionato
Oltre che poco umile, la Sampdoria è stata anche disattenta sui goal presi. In particolare il secondo, dove a sbagliare è un po’ tutta la difesa con la complicità del portiere Simone Ghidotti:
Poi, sui gol, abbiamo preso due reti molto evitabili. Abbiamo subito un po’ la veemenza dell’Avellino, il primo gol lo prendiamo per un contrasto perso, il secondo ci andiamo in due a contrastare il cross, ma eravamo a tre metri, sono queste le sono queste le cose che servono



