Anche contro lo Spezia la Sampdoria non è riuscita ad essere abbastanza pericolosa, Gregucci rimarca di nuovo il problema. E quel goal non si doveva prendere
La Sampdoria resta all’inferno. E uno dei problemi principali per cui ora si trova al penultimo posto è che non riesce a a fare goal. Una criticità che non emerge oggi. Angelo Gregucci l’aveva evidenziato anche dopo la sfida contro la Juve Stabia, quando in realtà i blucerchiati hanno vinto grazie a un calcio di rigore. Ma il tecnico voleva maggiore pericolosità dai suoi giocatori, che creano occasioni ma non finalizzano.
Lo aveva detto anche nella conferenza stampa pre partita di Spezia. Rivelando di aver predisposto anche alcuni allenamenti proprio per migliorare la concretezza sotto porta. Ma al “Picco” è successo di nuovo. E stavolta la Sampdoria ha perso. Ha perso uno scontro salvezza importante e Gregucci si dice amareggiato, perché la sua squadra avrebbe potuto pareggiarla. Ma non è bastato mettere in campo tutti quei calciatori offensivi a disposizione, da Simone Pafundi a Estanis Pedrola, da Massimo Coda ad Antonin Barak passando per Luigi Cherubini:
Dopo il gol loro abbiamo cercato di mettere in campo tutto il potenziale offensivo che abbiamo a disposizione ma è inconfutabile che non riuscivamo a essere pericolosi. La palla girava e gli avversari ci raddoppiavano. La nostra pericolosità dai corner è poca, ne abbiamo battuti il doppio di loro. Sono molto rammaricato per come è andata, poteva finire 0-0. La squadra stava facendo la partita ma nella partita ho avuto la percezione di quella poca pericolosità
Spezia-Sampdoria, Gregucci: “Non segnare penalizza le nostre prestazioni. E un goal così non si deve prendere”
Spezia-Sampdoria, Angelo Gregucci non si nasconde: non riusciamo a essere pericolosi…
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La Sampdoria non riesce a fare goal. E parallelamente contro lo Spezia ha subito una rete evitabile, con un errore ingenuo di Stipe Vulikic in marcatura che ha consegnato il successo agli avversari. Gregucci conosce solo la ricetta del lavoro per uscire da questa situazione. E il fare goal è proprio il punto da cui ripartire:
È innegabile che per noi il gol è sotto analisi e tutto questo penalizza molto le nostre prestazioni. Qualche uno contro uno buono si vede ma per il resto non finalizziamo, è innegabile… altrimenti saremo qui a pettinare le bambole. Lavorare di più è la medicina, sono amareggiato dal risultato perché siamo andati sulla costante: quel gol lì non si doveva prendere



