Spezia-Sampdoria partita delicatissima, Gregucci conosce bene il clima che si respirerà al “Picco” ma anche i blucerchiati non possono permettersi sbavature
Il derby ligure tra Spezia e Sampdoria, negli ultimi anni, ha sempre avuto una valenza particolare. Ma quello che si giocherà al “Picco” domenica 30 novembre alle 17:15 sarà uno scontro di bassa classifica, tra due squadre che hanno bisogno di vincere per staccarsi dal terzultimo posto, nel caso dei blucerchiati, e dall’ultimo per i bianchi. Che in questi giorni sono stati contestati dalla tifoseria spezzina.
Una situazione che la squadra di Roberto Donadoni vive da alcuni giorni ormai, ma che a Bogliasco è all’ordine del giorno da tempo. Angelo Gregucci, nella conferenza stampa pre partita, ha detto che la Sampdoria sa bene cosa sta vivendo lo Spezia in queste ore. Così come è conscio che tutte e due le società ora si giocano tanto:
Conosciamo perfettamente queste condizioni. Viviamo con la Digos da un anno e mezzo. Siamo una squadra ancora all’inferno, finisse oggi saremmo retrocessi. Abbiamo la consapevolezza per sapere che quello che sta vivendo lo Spezia da tre giorni noi lo viviamo da un anno e mezzo. Sappiamo l’importanza della gara. La fotografia oggettiva della classifica è che oggi saremmo retrocessi. Quello che facciamo per ora non basta, bisogna far di più, aver coraggio
La Sampdoria è ancora all’inferno. La vittoria contro la Juve Stabia è stata una boccata d’ossigeno, ma non può bastare. Il successo contro il Pescara, fino al 24 novembre, era un caso isolato. Ora Gregucci vuole davvero un cambio di passo. Che può arrivare se non si commettono sbavature:
Noi siamo all’inferno non possiamo permetterci sbavature. Quello che sbagliano gli altri, se lo facciamo noi lo paghiamo il triplo. Bisogna sempre essere bravi a mettere davanti la Sampdoria. Ogni palla è determinante per il campionato, non per la partita. Ogni pallone ti porta all’inferno dantesco o al paradiso. Per cui bisogna approcciare le partite con determinazione, non possiamo permetterci di sbagliare
Spezia-Sampdoria, Gregucci: “Non possiamo permetterci sbavature. Sfatiamo anche il tabù trasferta”
Sampdoria, Angelo Gregucci: siamo ancora all’inferno. Spezia contestato? Qui c’è la Digos da un anno e mezzo…
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La Sampdoria andrà a giocare al “Picco” in un clima che si prospetta teso, senza il grosso dei suoi tifosi a causa delle limitazioni alla vendita dei biglietti. E i blucerchiati giocheranno anche un po’ contro se stessi. Contro una tendenza che ora bisogna interrompere, un tabù da sfatare: la vittoria in trasferta che manca da ottobre 2024.
La Sampdoria non vince in trasferta da più di un anno. È la verità oggettiva. Cercheremo di sfatarlo. È un dato che peso, è indubbio. Se mi dici un anno, non mi parli di un momento. È un momento lungo. È un parametro della gara. Noi fuori casa non vinciamo da tantissimo tempo. Nell’analisi, nella spinta emotivo questo può darci qualcosa. Un derby ligure potrebbe, dico potrebbe, farci fare un salto lì
Contro la Juve Stabia, dopo il vantaggio e la superiorità numerica, è parso che la Sampdoria avesse quasi la paura di vincere. Gregucci vuole più lucidità e determinazione dalla sua squadra, a partire da La Spezia:
Se subentra la paura di vincere, allora dobbiamo cercare di abituarci. È vero, con la Juve Stabia ci sono stati errori nella lettura. Non siamo rimasti lucidi per gran parte della gara. A volte le gambe e il cervello vanno meno. A volte fai più fatica a leggere la partita pure quando sei uno in più. I prossimi passi per uscire da quella zona, per uscire dall’inferno, saranno la volontà di aggiustare determinati comportamenti. Se sei fuori la mente è più leggera, leggi meglio le situazioni soprattutto quando devi gestire il vantaggio



