L’ex presidente del Genoa Alberto Zangrillo racconta il suo addio al club: alla base una forte antipatia con Andres Blazquez, mentre A-Cap…
Il 27 ottobre 2025 è diventata ufficiale la revoca dal Consiglio d’Amministrazione del Genoa di Alberto Zangrilo. L’ex presidente, in carica dal novembre 2021 fino al 13 gennaio 2025, non è più all’interno della società rossoblù. Un addio arrivato dopo un anno in cui, di fatto, è rimasto all’interno del Cda, ma ai margini a causa di dissapori con l’ad Andres Blazquez.
In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha racconato come ha vissuto l’addio e anche della frattura arrivata nella primavera del 2024 con i vertici del club rossoblù:
Nella primavera 2024 c’è stata una frattura insanabile coi vertici del club. Io avevo un dialogo costante con chi continuava a sostenere finanziariamente il Genoa, il mio contatto era l’advisor bancario di A CAP. Poi c’è stato l’aumento di capitale che io ho votato per il bene del Genoa, apprendendo dopo uno sviluppo inatteso del quale ero stato tenuto all’oscuro. Mi sento tradito e disilluso. Nel calcio siamo passati da una gestione familiare a realtà economiche poco valutabili che fanno delle promesse.
Genoa, pessimi rapporti tra Zangrillo e Blazquez

Genoa, l’addio di Alberto Zangrillo: mi sento tradito, ecco com’è andata con A-Cap e Blazquez
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Zangrillo si è sentito tradito, vittima, anche lui, di promesse infondate. Il racconto dell’ex presidente e attualmente direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione generale del
San Raffaele porta anche al calciomercato. Con “personaggi improbabili”:
Io stesso sono rimasto vittima di promesse che poi si sono rivelate infondate. È il rischio che si corre oggi, il profitto è l’obiettivo primario. La prima e ultima volta che entrai in un grande albergo milanese durante il calciomercato capii che dovevo uscire il più in fretta possibile. Era un ambiente dove personaggi improbabili si sentivano i padroni del mondo. Però mi rende fiero aver rappresentato il Genoa guadagnandomi stima e fiducia nelle sedi istituzionali. Credo che di meglio non si potesse fare. Ho fatto sentire il club ascoltato nei palazzi.
Sul perché con il Genoa sia finita così Zangrillo ha pochi dubbi. La causa sarebbe nei rapporti di profonda antipatia con Blazquez, oltre che una sfiducia reciproca. Due anime che, all’interno dei rossoblù, non si sono mai trovate:
Credo che la causa sia una profonda antipatia tra me e l’ad Andres Blazquez, oltre a una sfiducia reciproca. Però lui contavaeio no, lo accetto. Ricordo una cena di 4 anni fa in casa di Diego Della Valle a Milano. Lui mi vuole bene e non capiva perché mi stessi mettendo nei casini accettando la presidenza del Genoa. Mi difese Remo Ruffini perché sapeva che ero felice. Per due anni Remo ha aiutato il Genoa senza alcun ritorno, solo la mia riconoscenza.



