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Sampdoria, la puntina puntigliosa di Lussana

di Massimiliano Lussana
Sampdoria D'aversa Ritiro

La Sampdoria è in crisi e puntualmente arriva la puntina puntigliosa di Massimiliano Lussana che analizza il momento delicato dei blucerchiati

Prima dico tre cose che non c’entrano nulla con la Sampdoria, ma possono servire a fare qualche ragionamento.

Il Watford ha perso oggi la terza partita delle ultime quattro giocate e il suo nuovo allenatore, Claudio Ranieri, ha una media punti di 0,75 punti a partita, che, parametro per le giornate giocate in serie A, significherebbe nove punti in dodici partite, esattamente quelli di D’Aversa.

Il Pisa di uno dei due papabili proprietari dello scorso anno, quelli della “cordata Vialli”, con la sconfitta di oggi è uscito dalla zona della promozione diretta in serie A, in cui era saldamente poche settimane fa. E chissà, magari sono gli uomini più ricchi del mondo, ma insomma, in serie A ci è arrivata persino la Sampdoria di Sensibile, di Atzori e di Beppe Iachini.

Insomma, credo che coloro che vivono di rimpianti, possano tranquillamente andare a letto sereni perché se ci fossero Ranieri e Knatser le cose probabilmente andrebbero allo stesso modo.

Così come credo che molti di questi non siano fra coloro che erano al Ferraris: 5694 paganti per 96.737 euro d’incasso, forse la società ci ha pagato la luce.

Eppure tutti quelli fuori, certamente, sono i peggiori critici di questa indifendibile Sampdoria.

E, allo stesso modo, mi piace raccontare che due allenatori di quelli che piacciono a me, di quelli del calcio “propositivo” come Paolo Zanetti e Aurelio Andreazzoli, che sarebbero costati meno di un quarto rispetto a Ranieri e anche molto meno rispetto a D’Aversa e bastava leggere la Puntina per risparmiare soldi, oggi allenano le due migliori squadre della serie A dei “normali”.

La Sampdoria ha bisogno di un cambio? Secondo Lussana…

pagelle sampdoria bologna

Sampdoria, la puntina puntigliosa di Lussana

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Insomma, in casa Sampdoria non tutto va bene madama la marchesa.

Perché la partita contro il Bologna è l’ennesimo, drammatico, campanello di allarme per una squadra non all’altezza, che non è nemmeno lontana parente di quella vista fino al primo tempo con il Napoli.

Per la prima volta penso davvero che occorra fare dei ragionamenti sull’allenatore, proprio mentre il Genoa caccia incredibilmente Ballardini per prendere Sheva, un azzardo assoluto che potrebbe condurre la squadra verso l’Olimpo o verso l’inferno. e forse è arrivato anche il capolinea di D’Aversa.

Fra i nomi che sono girati come possibili sostituti il mio preferito è Fabio Liverani, seguito da Marco Giampaolo, perché sono quelli che più di tutti fanno giocare le loro squadre.

Ma la domanda è: ha senso che arrivino a campionato inoltrato e con una squadra che ormai ha rinunciato a giocare, inspiegabilmente, dopo l’incontro milanese fra D’Aversa e Ferrero?

Poi c’è Iachini, quello che i tifosi vorrebbero sempre e che io non vorrei mai.

E infine c’è la soluzione interna che è la mia preferita in questo momento: il mister della Primavera Tufano insieme a Enrico Nicolini che sta scalando le gerarchie doriane e sarebbe la migliore garanzia di rispetto della maglia.

E più che sulla partita contro il Bologna, pessima a mio parere perché persa meritatamente contro un avversario non straordinario e dopo un primo tempo giocato alla pari, mi piace soffermarmi proprio su questo.

E mi piace ricordare per l’ennesima volta che società e tifosi hanno mandato via, praticamente gratis, Gianluca Caprari che sarebbe stato l’uomo in più di questa Sampdoria per correre dietro a un ragazzino viziato che non ha fatto nulla di più di una presenza in panchina , mentre il reietto sta facendo la differenza a Verona.

Eppure, Caprari, uno che può giocare in tutti i ruoli, uno che da solo ha segnato più di tutte le punte blucerchiate di quest’anno, uno che ha fatto il suo ovunque è andato, uno che ha esordito grazie a uno straordinario allenatore come Luis Enrique, uno che Igor Tudor a Verona sta valorizzando per quello che è, cioè diamante grezzo, veniva snobbato da gente che esaltava Torregrossa, uno per cui parla la carriera.

E pensare che oggi la Sampdoria ha davanti un 38enne, un 35enne e l’Ernesto è qualcosa che fa tremare le vene ai polsi.

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Questo articolo ha un commento

  1. Concordo (quasi) su tutto … e mi concentro sul “quasi” : intanto non vedo perchè Ranieri no Giampaolo si ? non voglio l’uno ma tantomeno l’altro , tanto da preferire addirittura la riconferma di D’Aversa . Non ho mai “sopportato” il gioco del “maestro” che dopo i noti 2 fallimenti , nessuno si è strappato le vesti per ingaggiarlo …Dovremmo noi far la figura dei “polli”? e sopportarlo per addirittura 2anni ? …Finisco per i citati Tufano/Nicolini, ..Ma per favore !!! va bene la sampdorianità , però cosa ci dovremmo aspettare …gli “sfraceli” che stanno facendo ora ? un pò di serietà. Per il resto concordo ma aggiungo il fallimento soprattutto della mancanza di una capacità qualitativa tecnica che in questi ultimi 3 anni ci ha lasciato un organico molto modesto (vero Osti) ? o no ? (chissà forse allenatore compreso).

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