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Questo non è calciomercato, ma cosa dovevamo aspettarci di diverso?

di Luca Uccello
Calciomercato Sampdoria

Cara Sampdoria questo non è calciomercato, ma cosa dovevamo aspettarci di diverso? È l”editoriale di Luca Uccello dopo la fine delle trattative

C’è un mercato in entrata e uno in uscita. E poi ci sono esigenze di bilancio in rosso. Di chi deve fare quadrare i conti. Basta pensare all’Inter (via Lukaku e Hakimi), alla Juventus che ha ceduto Cristiano Ronaldo senza sostituirlo. Basta guardare anche al Verona, diretta concorrente per non retrocedere: cede Zaccagni e prende Gianluca Caprari per sostituirlo (Mamma mia…). Senza parlare delle altre, che bene o male sono sulla nostra falsariga.

Ma come dicevo c’è un mercato in entrata e uno in uscita. E a me piace giudicarli in maniera diversa prima di arrivare a una conclusione che non può essere del tutto negativa.

Iniziamo dalla rabbia iniziale che è stata poi quella della maggior parte dei tifosi che ha criticato apertamente il presidente Massimo Ferrero e i due suoi uomini mercato: Carlo Osti e Daniele Faggiano. Ci sono rimasto un po’ male anch’io a leggere che ogni possibile acquisto che sembrava, e dico sembrava, vicino a vestire la maglia della Sampdoria.

La Sampdoria ha bussato a qualsiasi porta. Qualcuno ha aperto, altri no, altre erano anche balle. Nel mercato ci sta. Si chiede un’informazione e diventa subito una trattativa. A volte è così ci mancherebbe, altre no, è solo un’idea, un’opportunità morta sul nascere.

Tante parole, chiacchiere e qualche promessa mai mantenuta. Vedi il caso Andrea Petagna. Poi ci sono Scamacca e Defrel. Tu chiedi e il Sassuolo ti risponde: incedibili soprattutto per le condizioni che presenti. E allora alla fine prendi Francesco Caputo. Un attaccante forte, da Sampdoria, una garanzia per il presente non per il futuro. Ma come scrivono i tifosi: si vive la giornata senza conoscere il domani.

Quello che più dispiace ai tifosi e sicurmente a me è vedere Keita Balde con un’altra maglia. Avrebbe voluto restare, sarebbe rimasto. Il Monaco l’ha regalato al Cagliari, l’avrebbe fatto anche noi. Voleva un progetto, un contratto di tre anni. Non lo voleva D’Aversa? Può anche essere…

Il nostro mercato in entrata per farla breve e chiudere la prima parte si è concluso con un attaccante arrivato da un fallimento da una squadra di Serie B. Poi due giovani, uno fortissimo, l’altro chissà. Entrambi in prestito, entrambi dalla Juventus. E poi Francesco Caputo. Anni 34, costo dell’operazione 4 milioni di euro. Olivier Giroud (linkato c’è il suo curriculum vitae da calcionatore) è costato solo due. Poi c’è un altro prospetto giovane arrivato dalla Roma di Mourinho, Ciervo, ma è sempre e solo in prestito. Manca un difensore forte, mancano due esterni veri che possano far respirare Candreva e Damsgaard.

Ferrero, Faggiano e Osti ci raccontano che quello che è stato fatto è quello che serviva a questa squadra, a questo allenatore. Ci dobbiamo credere. Però io in entrata mi sarei aspettato qualcosa in più e per questo il mio voto è 5…

Calciomercato Sampdoria, Ferrero non ha ceduto nessun big

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Se in entrata si è fatto oggetivamente fatica nel calciomercato in uscita Massimo Ferrero ha mantenuto la promessa sorprendendo tutti. Non ha ceduto Mikkel Damsgaard, non ha ceduto Audero, Colley e nemmeno Thorsby con l’Atalanta che offriva troppo poco. Via solo Jankto e Caprari, chi era in scadenza e non voleva rinnovare.

Via tanti giocatori inutili da Rocha a Leris fino a La Gumina. Peccato per Bonazzoli. Io me lo sarei tenuto invece di regalarlo alla Salernitana. Via anche Murillo un giocatore pagato tanto e che continua a essere ceduto in prestito. Ma di più si poteva fare? Onestamente tenere i migliori è stato un successo non da poco. E D’Aversa che sapeva quale era il rischio l’aveva detto subito: “Tenerli tutti sarebbe il più grande acquisto”.

In uscita spiace per Tonelli (in scadenza) ma in mezzo sono tanti. Da capire una volta che staranno bene anche Gabbiadini e Torregrossa come si comporterà D’Aversa. Probabilmente Torregrossa a gennaio potrebbe diventare pedina di scambio…

Voto alla sessione cessioni? Un bel 7 soprattutto se Leris e La Gumina verranno confermati dalle rispetteve squadre, Brescia e Como. Ma per quello c’è tempo. C’è anche gennaio per cambiare il voto…

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