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Cara Sampdoria, se tutto va bene… Siamo rovinati!

di Laura Rossetti
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Cara Sampdoria è la lettera a cuore aperto di Laura Rossetti che comincia ad avere qualche dubbio sulla strategia di Massimo Ferrero

Chi ha tempo non aspetti tempo è un modo di dire, un vecchio detto della lingua italiana per definire qualcuno che, con tanto tempo a disposizione, per prendere una decisione o fare una determinata cosa tende a procrastinarla, rischiando di perdere le occasioni migliori.

Ecco, diciamo che la dirigenza della Sampdoria potrebbe finire come esempio perfetto nel Dizionario dei modi di dire della Zanichelli. Non servirebbero didascalie o chissà che altro… basterebbe conoscere la “non strategia” di mercato dei blucerchiati in questo momento per rendere benissimo l’idea.

Massimo Ferrero pur salvandosi, in questa stagione, con largo anticipo ha tergiversato parecchio su alcune decisioni. Ritrovandosi oggi, in quella che forse è la più importante, con poche possibilità di scelta. E neppure troppo convincenti, per la panchina della Samp.

Forse troppo affrettata la decisione di non accontentare le richieste economiche di Claudio Ranieri e lasciarlo andare via. Sicuramente troppo confusionaria la ricerca del suo sostituto. Davvero troppi i nomi, i sondaggi, gli incontri e le chiacchierate fatte con chi, alla fine, ha scelto di andare altrove o di rimanere dove stava.

Fatto sta che al sette di giugno, con alle porte gli Europei (altro intoppo temporale per un eventuale tipo di mercato) la Sampdoria resta una delle poche squadre a non aver trovato un allenatore e, dato da non trascurare, forse l’unica società che oltre alla panchina vuota si ritrova ancora senza una “formazione” dirigenziale per operare sul mercato.

Finite l’epoca delle spese folli per la Sampdoria di Ferrero

Cara Sampdoria, se tutto va bene… Siamo rovinati!

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Se a questa situazione precaria e piena di punti interrogativi aggiungiamo le possibilità finanziarie limitate (in questo caso, bisogna precisarlo, la Samp è in buona compagnia) il quadro è completato e parecchio inquietante.

I primi segnali poco incoraggianti di una situazione non rosea li aveva lanciati Ranieri durante la conferenza stampa d’addio, in cui, in maniera inequivocabile, aveva parlato di palesi difficoltà progettuali.

Le conferme non sono tardate ad arrivare neppure dal “Viperetta” che, senza troppi giri di parole, e forse meglio così, ha avallato, in modo piuttosto categorico, quelle che erano le perplessità dell’ormai ex tecnico.

“Sono finiti i tempi delle spese folli”, in riferimento alla clausola che la Sampdoria avrebbe dovuto pagare all’Empoli per liberare Alessio Dionisi, forse neppure prima scelta nel lungo elenco delle “non pazzie” che Ferrero è disposto a fare nella prossima sessione di mercato.

Speriamo di sbagliarci. Speriamo di non aver percepito la vera aria che tira in casa Samp, ma se la matematica non è un’opinione, se uno più uno fa sempre due, anche in una materia imprecisa, variabile e imprevedibile come il calcio…

Insomma cara Sampdoria, se tutto va bene… siamo rovinati!

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