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Sampdoria, Keita Balde in crisi: che succede con il riscatto?

di Matteo Palmisano
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Le ultime uscite di Keita Balde con la Sampdoria sono state deludenti: il senegalese anche con il Milan ha avuto poco tempo per incidere e pesa la questione del riscatto

Il rientro di Manolo Gabbiadini sembra aver messo un po’ ai margini Keita Balde. Il senegalese, protagonista di un grande inizio di 2021, è in netto calo e anche contro il Milan è entrato a pochi minuti dalla fine senza poter incidere sul match.

Dopo quattro goal nelle prime sette partite del 2021, il ritmo realizzativo del numero 10 blucerchiato si è arrestato in modo brusco. L’ultima rete risale infatti al 14 febbraio contro la Fiorentina: da allora sei partite su sette giocate e nessun timbro. Delle sei partite giocate – con il Bologna è rimasto in panchina – ne ha giocate solo tre dall’inizio e senza mai restare in campo fino al novantesimo.

Che fare con il riscatto di Keita Balde?

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La situazione di Keita è resa delicata anche dal riscatto. La cifra da versare al Monaco è importante – dieci milioni – ma corrisponde al suo valore. Considerando anche che Ferrero, nel giro di un anno, ha speso circa sei milioni per La Gumina e circa otto per Torregrossa. Il problema rimane sempre il lauto ingaggio.

In Francia lui percepiva 4,5 milioni di cui, al momento, 2,7 versati dalla Sampdoria. L’accordo con la società di Ferrero prevede un triennale da 2,8 che in caso di riscatto, andrà ridiscusso. Pastorello è al lavoro, ma intento potrebbe crescere qualche dubbio, in virtù, soprattutto, delle ultime uscite molto opache.

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