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Sampdoria Torregrossa: “E’ stato il presidente Ferrero a volermi qui”

di Valerio Sabatini

Parla Ernesto Torregrossa, nuovo acquisto della Sampdoria che si è presentato ai tifosi blucerchiati. Ecco che cosa ha detto

Tempo di presentazioni in ‘casa Sampdoria’, è tempo di farsi conoscere per Ernesto Torregrossa, che ha svolto anche il primo allenamento con la sua nuova squadra. L’attaccante ha parlato di grande emozione e ha confermato quelle che erano le indiscrezioni di mercato di quest’estate, quando i blucerchiati provarono a prenderlo dal Brescia:

Per me è un’emozione grandissima venire in una società così importante e storica. Questa maglia è stata indossata da tanti grandi calciatori, sono davvero contento di essere qui. E’ vero in estate la Sampdoria mi aveva già cercato e adesso, anche se con qualche mese di ritardo, sono qui. E’ stato Ferrero in persona che ha trattare con Cellino, il presidente è stato davvero deciso, perché non era semplice.

La maglia numero 9? E’ sicuramente una maglia importante, in tutte le squadre. Penso che chi la indossi abbia delle responsabilità e io voglio assumermele, sono orgoglioso di indossarla. Mi reputo un attaccante molto generoso, gioco tanto per la squadra e ogni tanto faccio goal. Mi piace fare assist e adattarmi ai miei compagni di reparto. Riuscire a farli rendere al meglio.

Ci sono giocatori molto importanti in squadra è un stimolo grande, spero di imparare molto da loro ed inserirmi il prima possibile e nel miglior modo possibile.

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La prima volta che ho incontrato Ranieri? E’ stato l’anno scorso e a fine partita mi ha fatto i complimenti, non me l’aspettavo. Essere allenato da lui mi fa sperare di migliorare ancora, nonostante i miei 28 anni. Penso di essere di essere nel pieno della maturazione, ma posso migliorare ancora tanto.

La Sampdoria è il club della mia consacrazione, anche se devo ringraziare il Brescia per quello che mi ha dato. Avevo bisogno di fare uno step in più e questo è il posto giusto per me, ne sono convinto. Avevo parlato anche con Gastaldello di questa opportunità, siamo insieme proprio al Brescia, e lui mi ha detto che mi troverò bene e che questa è la piazza giusta. Mi ha anche dato dei consigli per sulla città.

I social? Ultimamente non gli ho dedicato tanto tempo, una delle ultime foto pubblicate è quella fatta nella partita contro la Sampdoria, con un bambino. Gli ho anche spedito la mia maglia, perché me l’aveva chiesta. Magari già quel giorno pensavo di venire a giocare qui.

Questo è un momento difficile per tutti, per noi calciatori è terribile non avere i tifosi allo stadio. Spero di poterli incontrare il prima possibile e poi vorrei godermi quello che ho visto da avversario, o da bambino, perché una volta andai a vedere una partita dei blucerchiati. Era un Sampdoria-Livorno, avevo 15 anni più o meno. Ora sono qui, in uno stadio così bello, sarebbe il massimo avere i tifosi con noi. Devo metabolizzare ancora il trasferimento, sono davvero orgoglioso e contento di poter giocare in blucerchiato.

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