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Sampdoria, cercare un colpevole ora sarebbe un errore. Proviamo ad aspettare?

di Luca Uccello

Cercare un colpevole ora sarebbe un errore. Proviamo ad aspettare? E’ una domanda difficile per chi ama la Sampdoria e non Massimo Ferrero…

Pistola, fucile, bazooka e cannone. Sono puntati tutti ormai da tempo su Massimo Ferrero. E’ tutta colpa sua. E’ una merda (perdonate il fracesiscmo), un burino, un nano malefico, un infame ecc, ecc.. Si potrebbe fare un articolo intero su tutti gli insulti che gli sono arrivati (ricordatemelo di farlo quando libererà Genova…), che continuano ad arrivare, anche sulle nostre pagine, ad ogni foto pubblicata, ad ogni suo libero pensiero. Effetto simpatia esaurita.

Un presidente non amato, non mai sopportato. Prima qualcuno lo sopportava. Credito finito. Tutti sul carro. Ma attenzione a non cadere, a farci male. Perchè ora forse sarebbe meglio andare piano ma lontano. Sarebbe meglio mettere un po’ di pepe e peperoncino a tutta la società, a tutta la squadra, allenattore compreso. A tutti, anche ai tifosi, per quello che possono fare con uno stadio chiuso, senza la possibilità di avvicinarsi al proprio amore.

La mia teoria è semplice. Bisogna evitare suicidi prima della fine. Suicidi e possibilmente drammi. Mi impegnerò per primo. Dopo la partita di San Siro ero deluso, arrabbiato e mi sono lasciato andare a ogni peggiore pensiero sportivo. Come scirtto altrove il mio risveglio è stato amaro, pieno di paure. Qualcuno si è illuso di dieci minuti di pressing, di un colpo da flipper e qualche corsetta in mezzo al campo. Io no. Io pretendo. Io voglio.

Non si può essere contenti, illudersi che possono bastare 10, forse 15 minuti di calcetto per ritrovare il sorriso e un po’ di serenità. Quella proprio non ci deve essere fino ai primi giorni di agosto. Per nessuno.

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Cercare un colpevole ora sarebbe un errore. Proviamo ad aspettare?

Bisogna tirare fuori le palle (non ricordo più quante volte l’ho scritto parlando di Sampdoria), mostrarle e usarle, insieme a tutto il resto naturalmente. Serve essere cazzutti. Perchè se pensiamo di andare a Roma e scendere in campo con lo stesso entusiasmo di San Siro allora è meglio non partire nemmeno, andare direttamente a Bogliasco per un duro allenamento e far risparmiare qualche euro a quel povero uomo di Ferrero. Bene un corno. A Milano abbiamo fatto schifo. Pochi giri di parole.

Mi sarei aspettato tutto il contrario di tutto. Ma come al solito noi resusciatiamo anche i morti. E Lautaro per esempio era più di là che di qua. Ma con le nostre temutissime marcature a uomo siamo riusciti a fare segnare anche lui.

Torniamo però sulle colpe. Ferrero è il primo ad averle. Tante o poche non mi interessa. Ma parlando di calcio mi piace pensare che chi scenda poi sul rettangolo di gioco sia sempre il principale responsabile. E così un pò continuo a pensarla anche ora. Voglio dire la squadra in questo mercato non è stata stravolta. Non rafforzata certo, un pò indeblita. Ma non esageriao. Alla partenza mancavano solo Andersen e Praet, a gennaio hai recuperato dietro ma non davanti. Io penso che qualche colpa insomma ce l’abbia anche chi gioca, chi pensa al rinnovo, chi pensa a non dare tutto, intanto la colpa è sempre dell’altro. E nel nostro caso sempre sua. Non lo difendo. Non mi paga. Non ho il suo numero di telefono e al di là di occasioni ufficiali non l’ho mai incontrato. Non è simpatia o antipatia. Dall’altra parte anche quando c’erano i soldi, presidenti signori, la nostra Sampdoria è andata giù! L’equazione spesso non funziona.

La nostra ultima tragica retrocessione non è poi così lontana. E’ a colori, ci sono lacrime e disperazione. C’è una stagione maledetta fatta di errori presidenziali. Proprio come questa. Già proprio come questa… E allora meglio, ora e di ora, prendersela, se proprio dobbiamo, con chi in campo e passeggia, chi ha un ferro da stiro al piede perchè probabilmente non si allena come dovrebbe, ecc, ecc…

E allora cerchiamo di non fare lo stesso errore. Aspettiamo prima di sparare sul principale colpevole di questa stagione disgraziata. Tutti per uno, uno per tutti. Mi spiego. Se perdiamo la A non può essere sempre e solo colpa di uno. Non può anche se si chiama Massimo Ferrero e ha mille diffetti e nessun pregio.

Cercare un colpevole ora sarebbe un errore. Proviamo ad aspettare? Intanto non ha un soldo, dove volete che vada…

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